Sono cresciuta in un luogo dove il lavoro non era solo fatica: era un linguaggio d’amore. Non ricordo un tempo in cui l’impresa non facesse parte della mia vita. Le mie radici affondano nelle mattine condivise, nel profumo del caffè bevuto insieme prima di iniziare, nelle chiacchiere veloci che precedevano il ritmo intenso delle giornate.
In quella semplicità fatta di caos, impegno e sorrisi, ho capito che il lavoro può essere casa.
Da adolescente trascorrevo le estati in ufficio con mio padre Corrado. Mi ha insegnato a usare la calcolatrice, a battere le fatture con la macchina da scrivere, a sporcarmi le dita con la carta carbone.
E accanto a lui c’era mia madre Germana, presenza forte e silenziosa, la colonna che sorreggeva tutto senza mai chiedere riconoscimenti.
Loro insieme sono stati la mia prima vera scuola: disciplina, umiltà, dignità.
E un messaggio che mi porto dentro: “Chi costruisce, non si arrende.”
Hanno fatto tutto per noi figli e ci hanno affidato l’azienda in parti uguali, con un gesto che era più grande di noi: la responsabilità come atto di fiducia.
Per me Salus non è mai stata semplicemente “l’azienda di famiglia”. L’ho sempre sentita mia: prima come parte della mia vita, poi come responsabilità concreta.
Oggi sono CFO e socia di Salus S.r.l. e CFO e socia di Sanitatis SCS, entrambe realtà imprenditoriali della mia famiglia.
Salus, fondata a Verona nel 1976, nel 2026 ha compiuto cinquant’anni di attività.
Il mio percorso non è stato lineare.
Ho studiato lavorando, lentamente, a volte inciampando, ma senza mai smettere.
Laurea in Scienze Giuridiche. Poi Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali.
Sono due conquiste che portano con sé una verità: non esiste età per realizzare ciò che si desidera davvero.
Di cosa mi occupo
Negli anni ho scelto di portare l’esperienza maturata nell’impresa anche nei luoghi della rappresentanza, con particolare attenzione all’imprenditoria femminile, all’autonomia economica, al credito, alle pari opportunità e alla competitività delle PMI.
Sono Presidente fondatrice del Gruppo Donne Imprenditrici di Confimi Industria, Vicepresidente nazionale di Confimi Industria con delega alle Pari Opportunità e Vicepresidente del Comitato Impresa Donna del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Nel 2026 sono entrata inoltre a far parte del Comitato Territoriale Nord-Est di Banco BPM, luogo di confronto tra banca, imprese e territorio.
Negli anni il mio percorso mi ha portata a confrontarmi con istituzioni italiane ed europee, dal Parlamento europeo al MIMIT fino al Parlamento italiano.
Con il progetto Start We Up ho contribuito a portare in Europa il tema di una definizione più uniforme e inclusiva di impresa femminile.
È una questione tecnica solo in apparenza. Una definizione condivisa è necessaria innanzitutto per raccogliere dati e costruire statistiche realmente comparabili tra i diversi Paesi europei, ma anche per comprendere meglio la dimensione e le caratteristiche dell’imprenditoria femminile, misurare l’efficacia delle politiche adottate e individuare con maggiore precisione le criticità ancora esistenti.
Una definizione chiara incide inoltre sulla possibilità di progettare politiche pubbliche, strumenti finanziari, incentivi e misure di sostegno realmente coerenti con la realtà delle imprese.
Perché anche una definizione può determinare chi viene riconosciuto, chi può accedere a un’opportunità e chi rischia invece di restarne escluso.
Nel febbraio 2026 è uscito il mio libro, “Impresa è Donna – Il coraggio di esserci, la forza di cambiare”, edito da LIT Edizioni.
Nasce da anni di esperienza nell’impresa, nella rappresentanza e nel confronto con donne, imprenditrici e istituzioni. Racconta l’impresa femminile attraverso norme, credito, politiche pubbliche ed Europa.
Alla base c’è una convinzione che sento profondamente:
l’autonomia economica è una delle prime infrastrutture della libertà.
Nel 2026 il libro è stato selezionato tra i finalisti del concorso letterario di Stradella nella sezione saggistica storica.
La mia idea di leadership è semplice e complessa allo stesso tempo: ascolto, responsabilità, coraggio, capacità di mettersi in discussione.
Una leader ascolta.
Una leader si mette in discussione.
Una leader sa sostenere le proprie posizioni anche quando è sola.
E soprattutto, una leader non smette mai di imparare.
Qualcosa di me
La mia vita non è fatta solo di numeri.
Amo viaggiare — anche da sola — perché i viaggi solitari sono dialoghi sinceri con se stessi.
Amo la musica in tutte le sue forme, dalla classica all’house, a seconda di ciò che chiede la mia anima.
Amo lo yoga, la palestra, le camminate che svuotano e ricompongono.
Amo le persone vere, quelle con cui non è necessario recitare una parte.
Credo che la vita sia complicata per tutti.
Ma credo anche che, quando si hanno speranza, entusiasmo e buone relazioni, nessuna montagna sia davvero insuperabile.
E credo profondamente che dobbiamo darci il permesso di sognare sempre — anche quando sembra tardi, anche quando la vita ci ha piegati, anche quando pensavamo di sapere già chi saremmo diventati.
Una frase mi accompagna da tempo:
“Non importa quanto sia dura e faticosa la salita, se la vista poi è mozzafiato.”

Salus: l’azienda di famiglia
Salus S.r.l. nasce a Verona nel 1976 da un’iniziativa di Corrado Frasca ed è cresciuta fino a diventare una realtà consolidata nei servizi integrati per enti e istituti religiosi, strutture socio-sanitarie, realtà pubbliche e private, enti e imprese.
Una storia imprenditoriale costruita nel tempo grazie all’impegno della famiglia, delle persone che lavorano in azienda e, oggi, anche delle nuove generazioni.
Dal 1976 operiamo con un obiettivo preciso: offrire servizi affidabili, professionali e su misura, con un’attenzione costante alla qualità, alla sicurezza, all’organizzazione e alle esigenze dei nostri clienti.
Nel 2026 Salus ha celebrato cinquant’anni di attività: un traguardo importante e, allo stesso tempo, un nuovo punto di partenza.

