
Ho scritto un libro.
Da anni lavoro sul campo: nelle imprese, nei territori, nei luoghi della rappresentanza e delle istituzioni.
In questi anni ho incontrato donne che fanno impresa, assumono responsabilità, affrontano ostacoli, costruiscono opportunità e continuano ad andare avanti.
Da queste esperienze, dai dati, dalle norme e dalle domande che mi accompagnano da tempo è nato “Impresa è Donna – Il coraggio di esserci, la forza di cambiare”, pubblicato nel febbraio 2026 da LIT Edizioni.
È un libro sull’imprenditoria femminile, ma soprattutto sulle condizioni che possono permetterle di crescere davvero: accesso al credito, autonomia economica, politiche pubbliche, conciliazione, regole e riconoscimento.
Perché credo che il valore delle donne nell’economia non debba soltanto essere raccontato: debba essere misurato correttamente, riconosciuto e messo nelle condizioni di esprimersi pienamente.
Non chiediamo spazio.
Lo stiamo creando.
Con coraggio, un’impresa alla volta.
In Italia le imprese guidate da donne sono oltre un milione e trecentomila. In Europa le imprenditrici sono milioni. Eppure tra la realtà e il suo riconoscimento resta una distanza: nelle definizioni, nei criteri dei bandi, nella capacità delle politiche pubbliche di intercettare l’economia reale. Impresa è donna nasce da una domanda semplice e decisiva: che cosa intendiamo davvero per “impresa femminile”? Senza una definizione chiara e condivisa, i dati non sono comparabili e le misure rischiano di essere incoerenti o inefficaci. È qui che si concentrano alcuni ostacoli cruciali: accesso al credito, burocrazia, conciliazione, norme non sempre aggiornate. Vincenza Frasca ripercorre il cammino dell’imprenditoria femminile intrecciando storia, dati ufficiali e passaggi normativi con il proprio percorso personale e istituzionale.


