Dopo l’uscita ufficiale del 4 febbraio 2026, il mio libro Impresa è Donna. Il coraggio di esserci, la forza di cambiare ha vissuto a Cremona la sua prima presentazione pubblica.

È stata, a tutti gli effetti, il suo battesimo.

A volerlo fortemente è stata Nicoletta Mezzadri, Presidente del Gruppo Donne di Confimi Cremona e amica di cuore, che insieme alla sua territoriale ha organizzato il primo appuntamento del ciclo Pagine d’impresa: visioni al femminile.

Attraverso il dialogo con il critico letterario Claudio Ardigò, ho avuto l’opportunità di raccontare non solo il libro, ma anche ciò che lo ha generato.

Abbiamo parlato di impresa, ma soprattutto di persone.

Di coraggio. Quello che non consiste nel non avere paura, ma nella scelta di andare avanti nonostante la paura.

Di cambiamento. Perché reinventarsi non significa rinnegare ciò che siamo stati, ma trovare nuovi modi per esprimere il nostro valore.

Di passione. Quella forza silenziosa che ci fa alzare ogni mattina e continuare a costruire, anche quando il cammino si fa difficile.

Abbiamo riflettuto sul ruolo delle donne nell’economia e nella società. Sul fatto che le donne imprenditrici esistono, creano lavoro, innovazione e benessere, ma troppo spesso non vengono pienamente riconosciute per ciò che rappresentano.

Abbiamo parlato anche di mio padre. Del suo modo di insegnarmi l’impresa: non attraverso le parole, ma attraverso l’esempio. Mi faceva fare. Mi affidava responsabilità. Mi insegnava che dietro ogni bilancio ci sono persone, sacrifici e scelte quotidiane.

E forse è anche per questo che questo libro non è nato per essere un manuale. È nato per dare voce a esperienze vissute. Per raccontare che dietro ogni impresa ci sono dubbi, cadute, ripartenze, entusiasmo e una grande capacità di ricominciare.

Se c’è un messaggio che desideravo lasciare ai presenti, è che nessuno si sente davvero pronto prima di iniziare. E che la giusta ambizione non consiste nel dimostrare qualcosa agli altri, ma nel diventare la versione migliore di noi stessi.

Desidero ringraziare Nicoletta Mezzadri per aver creduto in questo progetto e aver voluto ospitare il battesimo del libro; Paola Daina, Direttrice di Confimi Cremona, per l’accoglienza e il sostegno; Claudio Ardigò per la sensibilità e la profondità con cui ha guidato il confronto; Silvia Marcantelli per il prezioso lavoro organizzativo e tutto il Gruppo Donne di Confimi Cremona per aver reso questa giornata così speciale.

Porterò sempre con me il ricordo di questa prima presentazione. Non solo perché ha segnato l’inizio del percorso pubblico di Impresa è Donna, ma perché mi ha ricordato che i libri, proprio come le imprese, crescono grazie alle persone che scelgono di accompagnarti nei momenti che contano.

Per questo, Cremona avrà sempre un significato particolare: è qui che il mio libro ha iniziato davvero il suo cammino.